Come sono fatte le bevande energetiche

Pubblicato da: superAdministrator in Approfondimenti / 22 settembre 2017 / 12 visite / nessun commento

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Gli energy drink sono quelle note bevande energetiche utilizzate soprattutto dagli sportivi per reintegrare sali minerali e zuccheri dopo un intenso e prolungato sforzo. In commercio ve ne sono di molti tipi e gusti: proteici, rinfrescanti, stimolanti, senza zuccheri e sono sempre più “di moda” anche tra le persone che non praticano sport o conducono una vita sedentaria; erroneamente, queste bevande vengono assunte come integratori, ma pochi sanno che le bevande energetiche possono contenere sostanze come la caffeina e la taurina i cui effetti collaterali possono essere negativi per chi soffre di ipertensione e colesterolo alto. Le bevande energetiche come Vitelica possono essere più o meno naturali, ma come sono fatte, in realtà?

Le sostanze che compongono le bevande energetiche

Non esiste una normativa specifica in merito alla produzione di bevande energetiche, tuttavia, L’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha redatto una relazione in cui si evince che le bevande energetiche non sono pericolose o dannose per la salute purché se ne faccia un uso corretto e moderato.

Tra le sostanze più ricorrenti negli energy drink si citano la taurina e il d-glucuronolattone. La taurina – se assunta in eccesso – danneggia seriamente il cervello, mentre l’altra sostanza mette a dura prova i reni. L’Agenzia suggerisce – se necessario – un consumo non superiore ai 125 ml al giorno per i consumatori abituali e in buono stato di salute.

Altra sostanza molto presente in queste bevande è la caffeina, la cui concentrazione risulta di molto superiore a quella presente nei soft drink a base di “cola”, per esempio. Il consumo eccessivo di caffeina, è noto, comporta una sovreccitazione del sistema nervoso con conseguenti spiacevoli effetti collaterali come mal di testa molto dolorosi.

Tra le sostanze citate sulle etichette degli Energy drink, compaiono a volte sostanze naturali che, però, hanno come caratteristica comune quella di essere dei potenti diuretici, per cui è bene fare attenzione anche nel consumo di presunte bevande energetiche “naturali”.

Tra le altre sostanze presenti comunemente nelle bevande energetiche si contemplano anche l’efedrina, la guanina e l’arginina. A volte, l’insieme di tutte queste sostanze comporta seri rischi per la salute di chi soffre già di coronarie, aritmie cardiache e problemi intestinali.

È evidente che il consumo smodato di queste bevande – oltre le due o tre lattine al giorno – nel lungo termine provoca malesseri fisici di vario genere, ansia, sbalzi di umore e perdita della concentrazione.

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